Educazione Nuova e Scuola Attiva in Europa all'alba del Novecento. Modelli, temi, figure. Convegno Internazionale (Catania, 25-26-27 marzo 2010).

Le ragioni del convegno

Impegnativo - e vasto per i molteplici aspetti chiamati in causa - è il lavoro di interpretazione/ricostruzione dei tratti caratterizzanti la complessa stagione di rinnovamento educativo, pedagogico, didattico che prende forma a cavallo tra Ottocento e Novecento; per nulla semplice focalizzare i termini dell’articolato dibattito che, con apporti diversi nei più rappresentativi contesti europei, continua ad accompagnare la ricerca e la messa a punto di chiavi interpretative atte a ricomporne un convincente, se non proprio coerente, quadro di modelli, temi, figure. Una stagione che esprime istanze di ricerca empirica in campo educativo, animata da ideali di rinnovamento sociale e pedagogico al tempo stesso, da forti spinte all’innovazione nell’istruzione scolastica e nelle pratiche di insegnamento/apprendimento, attraversata dagli orizzonti di progresso prospettati dall’allora nascente pedagogia sperimentale.

Tra gli interessi di studio coltivati dalla pedagogia italiana, più di quanto non accada in altri contesti europei, sembra essersi affievolita l’attenzione intorno a tale consistente sforzo di modernizzazione, “monument ‘incontournable” del rinnovamento educativo e pedagogico in età contemporanea, prodotto nel passaggio d’inizio Novecento all’interno di un orizzonte ampio per la sua articolazione internazionale e per la fiducia riconosciuta all’educazione quale straordinaria forza di cambiamento sociale.

Dall’intenzione di restituire adeguato rilievo alla connotazione propriamente europea di tale importante pagina di rinnovamento della cultura pedagogica contemporanea, variamente codificato (Educazione Nuova, New Education, Éducation Nouvelle, Educación Nueva, Reformpädagogik) prende spunto il Convegno EDUCAZIONE NUOVA E SCUOLA ATTIVA IN EUROPA ALL’ALBA DEL ‘900. MODELLI, TEMI, FIGURE. L’iniziativa si propone di riconsiderare il prisma di esperienze e di idee riconducibili alle origini del movimento dell’Educazione Nuova e della Scuola Attiva e, in parallelo, di sottoporre a più attenta verifica le consuete impostazioni di studio, non di rado inclini ad assumere forme convenzionalmente accettate e per lo più tendenti a risolvere importanti peculiarità e prerogative di contesto all’interno di quel grande contenitore che in Italia si è soliti denominare “attivismo”.

Con particolare riferimento al contesto degli studi italiani, ma non soltanto, a fronte di documentazione attestante l’esistenza nei primi anni del Novecento di numerose e multiformi scuole all’aperto, di esperienze di educazione del lavoro, di laboratori di pedagogia sperimentale, di nuovi modelli per la formazione degli insegnanti, suscita certo perplessità la diffusa convinzione che l’Italia abbia partecipato con apporti marginali al fermento europeo antecedente la più matura stagione cosiddetta attivistica. L’auspicio è che il Convegno di Catania, offrendo l’occasione per una più fattiva collaborazione a livello internazionale, possa dare un significativo contributo al raccordo nel lavoro di recupero di fonti, di apporti di pensiero fino ad oggi dimenticati; sicché, traendo da questi nuova materia di riflessione, si possa tornare ad operare perché più circostanziate analisi di carattere teorico, ipotesi interpretative sempre meglio articolate, prendano consistenza.

Sullo sfondo l’orizzonte di riferimento è restituito dalla consapevolezza, sempre più chiara e condivisa a livello europeo, della crescente importanza sociale e politica assunta dalla ricerca pedagogica in età contemporanea, del ruolo da essa rivestito nel portare a convergenza, nel singolo, sviluppo, autonomia di scelta, preparazione al ruolo di cittadino e alle funzioni produttive; tutte finalità che, in pieno accordo con una decisa ispirazione internazionale, hanno contraddistinto fin dal suo primo apparire il movimento dell’Educazione Nuova e della Scuola Attiva in Europa.

 

 

 

Finalità

L’esito atteso è quello di una riconfigurazione panoramica del grande movimento dell’Educazione Nuova attenta alla valorizzazione delle molteplici sfumature contenute nel prisma delle idee e delle esperienze storicamente sviluppatesi al suo interno. Si auspica che il Convegno possa costituire premessa in direzione:

  • della messa a punto di chiavi interpretative utili a sviluppare una lettura di modelli educativi configuranti una storia comune europea, pur nelle opportune differenze;

  • di una valutazione storico-prospettica dell’incrocio fra sviluppo dei modelli educativi, cultura pedagogica e valori di democratizzazione e d’inclusione sociale;

  • dell’acquisizione di un quadro più definito delle intersezioni fra storia dell’educazione e storia nazionale, in ragione delle indicazioni di scelte politiche, culturali ed istituzionali progressivamente maturate;

  • della ridefinizione dei nessi d’interdipendenza fra evoluzioni della cultura pedagogica ed immagini sociali dell’infanzia;

  • della restituzione storica di figure, esperienze, modelli affrettatamente rimossi dalla memoria della pedagogia;

  • dell’emergere di una consapevolezza più chiara relativamente ad assunti fondamentali che ancor oggi operano, direttamente o indirettamente, sullo sfondo della cultura pedagogica contemporanea, specialmente in ordine alla comprensione delle sue possibili trascrizioni scientifiche e sperimentali.

 

 

 

Nuclei tematici di riferimento

Istruzione/educazione sociale. Educazione del lavoro. Formazione e ruolo sociale dell’insegnante. Mito della spontaneità e della libertà del fanciullo. Scuola attiva e mondo rurale. Educazione di massa e scuola popolare. Autogoverno e autoeducazione. Individualizzazione nell’insegnamento ed educazione degli anormali. Educazione integrale e convergente. Educazione e Igiene. Cooperativismo pedagogico. Scuola pubblica/scuola privata.

 

 

 

Interventi

Relazioni

G. Bonetta Prof. ordinario di Pedagogia generale e sociale - Università di Chieti e Pescara Il tempo storico dell'educazione e della scuola attiva
F. Cambi Prof. ordinario di Pedagogia generale e sociale - Università di Firenze Un’analisi genealogica e archeologica della Scuola Attiva
I. Corts Giner Prof. Titular de Universidad de Teoría e historia de la educación - Università di Siviglia La recepción de la pedagogia de la Escuela Nueva en España a través del Boletín de la Institución Libre de Enseñanza (1876-1936)
A. Criscenti Prof. ordinario di Storia della pedagogia - Università di Catania L'évolution pédagogique en France. Durkheim 1904/1905
S. Di Nuovo Prof. ordinario di Psicologia generale - Università di Catania Il contributo della psicologia sperimentale all'educazione all'inizio del '900, fra approcci positivisti e fenomenologici
C. Magnin Président de la Fondation Archives Institut J.-J. Rousseau et membre du LHiSCE (Laboratoire d'Histoire Sociale et Culturelle de l'Université de Genève) - Prof. ordinaire d'histoire de l'éducation - Université de Genève Adolphe Ferrière, Edouard Claparède, Lorenzo Luzuriaga et l'Education nouvelle: entre soifs de ruptures pédagogiques et impensés contreproduisants (1899-1928)
M. Marino Prof. ordinario di Pedagogia generale e sociale - Università di Palermo L'innovativa opera pedagogica di Emanuele Latino
J. González Monteagudo Prof. Titular de Universidad de Teoría e historia de la educación - Università di Siviglia Célestin Freinet: hacia una pedagogia europea y global
D. Ottavi Prof. des Universités de Sciences de l'Education - Università di Caen Roger Cousinet: une figure française au début du XXe siècle
S. Salmeri Prof. associato di Pedagogia generale e sociale - Università Kore di Enna Il maestro come guida e come paradigma nella Bildung ebraica: educazione e relazione nella tradizione chassidica nei primi decenni del XX secolo
J. Soler I Mata Prof. de la Facultat d'Educació - Università di Vic - Catalogna Europa en la renovación de la escuela rural en Cataluña y España (1900 – 1939)
G. Spadafora Prof. ordinario di Pedagogia generale e sociale - Università della Calabria Riflessioni sull’influenza di Dewey nella scuola italiana
M.R. Strollo Prof. associato di Pedagogia generale e sociale - Università di Napoli Le linee fondamentali della Scuola Rinnovata secondo il metodo sperimentale di Giuseppina Pizzigoni
A. Svenson Karlfeltgymnasium di Avesta - Svezia Common caracteristics, analogies and differences in northern european education
L. Todaro Ricercatore di Storia della pedagogia - Università di Catania Ansia di riforma e crescita di una cultura nuova dell'educazione nel primo quarto di secolo. L'analisi da un punto interno di osservazione: il 'caso' Catania e la scuola “Cesare Battisti”
M.S. Tomarchio Prof. ordinario di Pedagogia generale e sociale - Università di Catania Educazione Nuova e Scuola attiva in Europa: un variegato e controverso prisma interpretativo
S. Villani Ricercatore di Didattica e pedagogia speciale - Università di Catania Alexander Neill e le origini di Summerhill
I. Volpicelli Prof. ordinario di Pedagogia generale e sociale - Università di Roma Tor Vergata Herbart e l'herbartismo nell'ottica della riforma pedagogica a cavallo tra '800 e '900

 

 

Comunicazioni

M. C. Calderón Prof. Titular de Universidad de Historia de la educación - Università di Siviglia Las Reales Sociedades Economicas de Amigos del Paìs y la educación
G. D'Aprile Assegnista di ricerca di Pedagogia - Università di Catania Il carteggio inedito A. Ferrière - G. Lombardo Radice (1924-1931)
T. Garaffo Dottoranda in Fondamenti e metodi dei processi formativi - Università di Catania G. Lombardo Radice maestro del dialogo
V. La Rosa Dottore di ricerca in "Fondamenti e metodi dei processi formativi" Esperienze 'rimosse' di scuola attiva in Italia: il contributo di M. Crimi e M. Salvoni
S. Lentini Dottore di ricerca in "Fondamenti e metodi dei processi formativi" L'educazione alla democrazia nei Trenta punti di Calais
A. Mellquist Università di Falun Natura, vitalismo e educazione nella narrativa svedese per l'infanzia
C. Muscarà Assegnista di ricerca di Didattica e pedagogia speciale - Università di Catania L'educazione collegiale in Sicilia: il pensiero e l'opera educativa di Carlo Capasso
M. Muscarà Ricercatrice di Didattica e pedagogia speciale - Università Kore di Enna Beatrice Ensor e The New Education Fellowship
F. Pulvirenti Prof. associato di Pedagogia generale e sociale - Università di Catania Intuizioni e suggerimenti di G. Lombardo Radice per una scuola attiva

 

 

Informazioni utili

Come raggiungerci

25 marzo (pomeriggio)

Rettorato dell'Università di Catania Piazza dell'Università, 2 - Catania

 
  • Dall'aeroporto: AMT bus n. 524 o n. 457 (tariffa urbane), scendere alla fermata P.zza Borsellino per il 524 o Via Porticello per il 457, raggiungere a piedi Porta Uzeda e attraversare l'area pedonale che da P.zza Duomo porta a P.zza dell'Università.
  • Dalla stazione ferroviaria: AMT bus n. 429 o n. 4/7, scendere alla prima fermata di Via Etnea e proseguire a piedi per poche centinaia di metri.
  • Dall'autostrada E45-A18 Messina-Catania: dallo svincolo di Catania prendere la prima uscita (Catania Centro - San Gregorio), poi proseguire per Catania Est; imboccato V.le Giuffrida, attraversare P.zza Verga, girare a destra in Via Toselli e a sinistra in Via Oberdan; girare a destra in Via Conte Ruggero, continuare su Via Grotte Bianche e girare a destra in P.zza Carlo Alberto; continuare su: Via San Gaetano Alla Grotta e a P.zza Stesicoro girare a sinistra su Via Etnea, poi proseguire sino a P.zza dell'Università.
  • Dall'autostrada E932-A19 Palermo-Catania e da Siracusa: imboccata la E 45/Tangenziale di Catania, seguire l'indicazione per "ASSE DEI SERVIZI, AEROPORTO - PORTO, CATANIA CENTRO"; continuare sulla SP 70, Via Acquicella Porto, Via Tempio, Via Colombo e Via Mulino Santa Lucia; in P.zza Borsellino alla prima rotonda prendere la prima uscita e alla seconda rotonda prendere la terza uscita; continuare su Via Dusmet e poi girare a destra su Via Etnea.
dal 26 marzo (mattina) al 27 marzo (mattina)

Dipartimento di Processi Formativi Via Biblioteca, 4 - Catania

 
  • Dall'aeroporto: AMT bus n. 524 (tariffa urbane), scendere a P.zza Borsellino, prendere il bus n. 503 per P.zza Dante (poco frequente). In alternativa AMT bus n. 457, scendere alla Stazione Centrale e prendere i bus n. 429 o n. 4/7, scendere alla prima fermata di Via Etnea e proseguire a piedi su Via San Giuliano per poche centinaia di metri (ma in salita).
  • Dalla stazione ferroviaria: AMT bus n. 429 o n. 4/7, scendere alla prima fermata di Via Etnea e proseguire a piedi su Via San Giuliano per poche centinaia di metri (ma in salita). In alternativa AMT bus n. ... , scendere in Via Plebiscito nei pressi di Via Osservatorio, imboccarla e girare alla seconda a destra in via Biblioteca (solo pedonale).
  • Dall'autostrada E45-A18 Messina-Catania: dallo svincolo di Catania prendere la prima uscita (Catania Centro - San Gregorio), poi proseguire per Catania Est; imboccato V.le Giuffrida, girare a destra in V.le Sanzio, continuare su P.zza Lincoln e poi su Via Imbriani; girare a destra in Via Monserrato, prendere Via San Nicolò Al Borgo e girare a sinistra in Via A. Longo; attraversare P.zza Roma e girare a sinistra in Via Tommaselli; prendere Via Santa Maddalena, continuare dritto su Via Clementi, girare a sinistra in P.zza Dante e nuovamente a sinistra in Via Biblioteca (solo pedonale).
  • Dall'autostrada E932-A19 Palermo-Catania e da Siracusa: ...

 

 

Numeri utili

 

Hotel convenzionati

Hotel "Excelsior" Piazza Giovanni Verga, 39 - 95129 Catania tel. +39 095 7476111

 

 

Segreteria organizzativa

Dott.ssa Gabriella D'Aprile +39 320 78 71 369 gabrielladaprile@yahoo.it
Dott.ssa Viviana La Rosa +39 320 78 62 456 vivilarosa@yahoo.it
Dott. Giuseppe Pillera +39 347 86 61 685 giuseppepillera@libero.it